lunedì 30 novembre 2009

La riscossa dei bidoni

Milano si è svegliata stamattina con due bidoni in meno. Quaresma e Huntelaar hanno dato i primi segni di vita dopo mesi di delusioni e sfottò.

Mourinho ciclicamente propone sulla fascia uno tra la Trivela e Mancini (altro giocatore rovinato dall'esperienza nerazzurra) e ogni volta il cambio a metà partita è assicurato. Ma sabato non è accaduto questo, anzi. Il tamarrazzo portoghese ha sfoderato una buona prova, vivace e con spunti interessanti, ed è dovuto uscire per un infortunio, lasciando il posto proprio al brasiliano ex-Roma che spera un giorno di emulare il suo compagno.

Ieri sera a Catania, invece, Leonardo ha buttato nella mischia finale prima Pippo Inzaghi e poi l'olandese, dopo una brutta partita che sembrava destinata a finire in parità. Senza Pirlo in regia e con il duo verdeoro Dinho-Pato molto appannato, i rossoneri stavano per perdere l'occasione del sorpasso della Juve in classifica. Poi il miracolo: come in un film, doppietta del biondo ex-Real e Ajax nei minuti di recupero e Galliani che rischia un doppio infarto in tribuna.

Ecco che subito i giudizi del pubblico sono cambiati radicalmente. Il brocco Quaresma è tornato un fenomeno, meglio di Cristiano Ronaldo. L'inutile Huntelaar si è rivelato un bomber straordinario, migliore di Van Basten. Come al solito non c'è equilibrio nelle valutazioni in un ambiente calcistico malato di fanatismi e schiavo della logica del risultato. I due giocatori sono sempre stati tecnicamente validi, ma non hanno saputo esprimersi perchè nel calcio conta tanto anche la testa e le dirigenze continuano a investire milioni di euro senza preoccuparsi del fattore psicologico. Preparatori atletici non mancano mai nello staff delle squadre, ma nessuno pensa alla condizione mentale dei giocatori, gettando al vento investimenti importanti non per forza sbagliati.

Ora probabilmente Quaresma e Huntelaar verranno riproposti più spesso titolari, ma sono stati etichettati per troppo tempo come "bidoni" per poter giocare con serenità. Appena sbaglieranno una partita verranno di nuovo mandati a scaldare la panchina, perchè i tifosi con i loro fischi e la loro ignoranza sono più determinanti di quello che si pensi. Tutti i calciofili italiani, non solo quelli interisti e milanisti, dovrebbero sperare che questo non accada, perchè è così che si bruciano i campioni. E il nostro campionato, che perde terreno rispetto a quelli degli altri Paesi europei, ha estremo bisogno di fuoriclasse, per poter ancora sperare di tornare ad essere il più bello del mondo.

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