Ecco la scheda riassuntiva che riepiloga e commenta fatti e protagonisti del weekend calcistico dei principali campionati europei (Inghilterra,Spagna,Germania e Francia).
Premier League (13^ giornata)
Chi comanda: Il
Chelsea di Carletto
Ancelotti travolge tra le mura amiche di Stamford Bridge il modesto Wolverhampton con un secco 4-0 firmato da
Essien (doppietta),
Malouda e
Joe Cole. Per i Blues, privi dell'acciaccato
Drogba, si tratta della dodicesima vittoria casalinga consecutiva sommando tutte le competizioni, nuovo record per capitan
Terry e compagni. I punti di vantaggio sul
Manchester United, che coglie un facile 3-0 casalingo sull' Everton, rimangono
5, mentre diventano
10 sull'
Arsenal di Wenger, sconfitto 1-0 a
Sunderland e raggiunto anche dal Tottenham.
Chi arranca: In fondo alla classifica rimane ultimo il
Portsmouth, che sbaglia un rigore e cede 1-0 in casa dello Stoke City. Come detto, il
Wolverhampton crolla a Londra e rimane penultimo mentre il
West Ham di
Zola e
Diamanti spreca un doppio vantaggio e viene raggiunto 3-3 in casa dell'Hull City, agganciando al terzultimo posto il
Bolton sconfitto in casa.
Top Team: Se ancora non lo sapete stropicciatevi gli occhi. Il
Tottenham ne rifila
9 al povero Wigan, capace di prendere 6 gol in meno di mezz'ora nella ripresa, e aggancia l'Arsenal al terzo posto in classifica. Per gli
Spurs londinesi l'arma letale si chiama
Jermaine Defoe. Ma ne parliamo tra poco.
Flop Team: Quando si prende un 9-1 è difficile trovare delle spiegazioni, e ancor più delle attenuanti. Ma se pensate che il
Wigan sia una squadra buona per le partite di calcetto del lunedì sera è giusto ricordarvi che un mese fa ha rifilato un 3-1 casalingo al Chelsea capolista. Giornata storta, anzi stortissima, da dimenticare, cancellare, estirpare.
Top Player: Cos'hanno in comune Alan Shearer, Andy Cole e
Jermaine Defoe? I primi 2 sono stati, e il terzo lo è ancora, grandi attaccanti della nazionale inglese. Ma soprattutto tutti e 3 sono gli unici nella storia della Premier ad aver realizzato
5 gol nello stesso match. Defoe si è aggiunto proprio da ieri. E Capello gongola.
Flop Player: Ok, non è solo colpa sua, ma in rappresentanza di tutto il
Wigan il flop player della giornata è il capitano
Mario Melchiot. "Il gruppo è consapevole di aver maledettamente deluso i suoi supporter" ha detto l'olandese a fine partita.
Ma, udite udite, la notizia è che i giocatori del Wigan risarciranno il costo del biglietto ai tifosi che hanno seguito la squadra in trasferta! Flop solo in campo. Da noi quale squadra lo farebbe?
Liga Spagnola (11^ giornata)
Chi comanda:
40 giornate dopo ecco il
sorpasso. Un gol del basco Toquero blocca un
Barcellona incerottato, senza
Ibra,
Marquez,
Yaya Tourè,
Keita, Abidal e con
Messi che si fa male durante il match, sull' 1-1 a Bilbao. Il
Real intanto non incanta al Bernabeu, ma ai blancos basta un gol di
Higuain per battere il modesto Santander (gol regolare annullato agli ospiti) e passare in testa alla Liga. Fine dell'egemonia blaugrana? Intanto si avvicinano anche
Siviglia e
Valencia, rispettivamente a -2 e a -3 dai catalani.
Chi arranca: Adesso è davvero allarme rosso, anzi "rojo". All'
Atletico Madrid del
Kun Aguero il cambio di allenatore (Sanchez Flores al posto di Resino) continua a non portare punti in campionato. Con la sconfitta 2-1 a
La Coruna i rojiblancos madrileni sono addirittura
penultimi a quota 7 insieme a Santander e Xerez e con un punto solo in più del Malaga ultimo.
Top Team: Come un gatto dalle 7 vite il
Valencia non muore mai. Ogni anno per la formazione della "comunidad" sembra quello della smobilitazione, tra il bilancio da far quadrare e stelle onerose,
Villa e
Silva su tutti, da mantenere. Eppure la squadra di mister
Emery è sempre lì, e con la vittoria a
Pamplona sull'Osasuna, Siviglia e Barcellona sono sempre più sotto tiro.
Flop Team: Come sopra, l'
Atletico Madrid ora più che mai ha bisogno delle sue stelle per tentare di risalire un campionato iniziato con prospettive e obiettivi decisamente diversi. Martedì c'è la trasferta di Champions a
Nicosia ma a questo punto forse è meglio concentrarsi sul campionato e sul nuovo obiettivo, la salvezza.
Top Player:
Nilmar, con una doppietta unita al gol di Giuseppe Rossi, trascina il
Villareal fuori dalla zona calda. Per il "sottomarino giallo" il 3-1 casalingo al Valladolid è ossigeno puro per classifica e motivazioni.
Flop Player: Se lo doveva immaginare, dopo la settimana in cui non si è parlato che di lui. Minuto 83' di Athletic Bilbao-Barcellona, esce Xavi entra
Henry. E per lui sono fischi, solo fischi. Da qui in poi il buon Titì si dovra abituare, ormai la reputazione l'ha lasciata una settimana fa sul prato di Saint Denis.
Bundesliga (13^ giornata)
Chi comanda: Con il pareggio nel big match di Monaco di Baviera, il
Bayer Leverkusen mantiene la vetta del campionato tedesco con un punto di vantaggio sul
Werder Brema e due sullo
Schalke 04. Il
Bayern Monaco, proprio in virtù dell' 1-1 con la capolista rimane a debita distanza, a -6, preceduto anche da
Amburgo,
Hoffenheim e
Mainz.Chi arranca: Nel match salvezza tra le due grandi "malate" della stagione,
Stoccarda e
Herta Berlino, vince l'equilibrio. L' 1-1 è però inutile sia per la squadra di
Babbel, impegnata domani in Champions e terzultima in campionato, sia per la squadra della capitale, mestamente ferma a quota
5 in fondo alla classifica e a
-7 dalla zona salvezza. La vittoria del
Bochum ad Amburgo, che aggancia proprio lo Stoccarda, non dev'essere stata molto apprezzata dalle rivali...
Top Team: in pochissimi l'avrebbero previsto. Il
Bochum penultimo espugna la Nordbank Arena di Amburgo, togliendo agli anseatici la possibilità di portarsi a -1 dal Leverkusen capolista.
Flop Team: Per forza di cose il sopracitato
Amburgo, ma menzioni speciali vanno anche a
Bayern e
Friburgo. Per i primi ennesima occasione mancata di rilancio in campionato, nonostante un Mario Gomez finalmente produttivo, per i secondi lo
0-6 casalingo subito dal Werder non necessita di molti commenti.
Top Player: Sempre in tema Amburgo-Bochum, il gol dell'olandese
Grote spicca per importanza (e se qualcuno ha scommesso in Germania sul "2" dato nelle scommesse a 9,50 anche per intuizione). Da segnalare anche il portiere del
Leverkusen,
Adler, che para di tutto nell' 1-1 di Monaco.
Flop Player: Anche se non rientra a pieno titolo nei ''players'', l'allenatore dei Bayern,
Van Gaal, continua a non piacere a nessuno per scelte tattiche, lettura delle partite e gioco espresso dai suoi. Intanto la vetta rimane a -7 e mercoledì c'è la Champions...
Ligue 1 (13^ giornata)
Chi comanda: Crolla inaspettatamente la capolista
Bordeaux in casa contro il Valenciennes. Ne aprofitta l'
Auxerre che balza al comando con il 2-0 casalingo sul Monaco, mentre la squadra di Blanc viene agganciata anche dal
Lione, che però a sorpresa pareggia sul campo della matricola Grenoble.
Chi arranca: In coda il punticino del Grenoble (2 punti in 13 partite, peggiore squadra d'Europa sommando tutti i campionati principali e non solo) sa di miracoloso, ma non muove molto la classifica. Penultimo rimane il Le Mans, sconfitto dal Rennes, e terzultimo il Boulogne, che però recupererà il 2 dicembre il match casalingo contro il Paris Saint Germain.
Top Team: La protagonista della giornata si chiama appunto
Auxerre. I gol di Coulibaly e Ndinga proiettano infatti la squadra di Fernandez in vetta alla classifica approfittando degli scivoloni di Bordeaux e Lione e animando ancora di più le sorti della stagione transalpina. Menzione speciale anche per la sorpresa
Valenciennes.Flop Team: Buone notizie per la Fiorentina: il
Lione, se costretto a difendersi, è squadra non irresistibile, e prova ne è l'1-1 contro il fanalino di coda Grenoble, accentuato dall' inferiorità numerica addirittura sfruttata dalla formazione di casa.
Top Player: Il centravanti del Valenciennes
, Samassa, regala ai suoi una bella e sorpresendente vittoria sul campo dei ''girondini'',ora secondi.
Flop Player: Courtois del Grenoble ci mette del suo per tentare di fare ulteriormente male alla matricola e fanalino di coda della Ligue 1, facendosi espellere al 71' per una pallonata volontaria contro il guardalinee. Buon per lui che i compagni di squadra tengano il pomeriggio e sfiorino addirittura in 10 la vittoria con il ben più quotato Lione.